Scavi archeologici a Marsberg-Westheim: 1300 anni di storia, 2000 reperti archeoligici

Foto: Annette Dülme, fonte: Funke Medien NRW

Abbiamo terminato i lavori di scavo archeologico sul territorio di Marsberg-Westheim, in Germania. Al municipio i nostri archeologi ed i professionisti di protezione del patrimonio culturale incaricati hanno esposto i risultati degli scavi ed hanno mostrato vari oggetti fra i molti reperti rinvenuti negli scavi, fra cui gioielli in metallo, un pettine d’osso, cocci di recipienti del II secolo, un’ascia del V secolo, ed un crocifisso in metallo databile al IX secolo.

Fonte della fotografia: Westdeutscher Rundfunk

 

In un territorio dall’area di 34 mila m2 sono stati rinvenuti più di 2 000 reperti. Il nostro lavoro è stato reso più arduo dal fatto che il fiume Diemel di tempo in tempo ha inondato varie volte il territorio creando uno strato di detriti. Questo fatto ha creato un ambiente ottimale per la conservazione per molti reperti, ma in alcuni casi ha reso estremamente complicata la stratificazione archeologica, e spesso gli scavi sono stati svolti ad una profondità di ben 2 metri.

Tracce di insediamenti
Sono state rinvenute tracce di insediamenti risalenti ad epoche differenti. I buchi dei pali e le varie buche testimoniano la presenza di costruzioni in legno che sono databili all’epoca delle prime migrazioni (V-VI secolo d. C.), ma in quest’epoca qui si trovavano solo pochi insediamenti. In base agli scavi sembra probabile che il luogo sia stato più volte abbandonato e poi ripopolato. Il reperto più interessante è un frammento di ceramica sigillata risalente al V secolo, reso particolarmente prezioso non solo dalla sua decorazione raffinata, ma anche dalla sua rarità, infatti in questo territorio sono stati rinvenuti relativamente pochi oggetti di vasellame romano.

Ferri di cavallo
Dal IX-X secolo è un insediamento stabile che ha assunto le forme di un villaggio, ma in cui gli abitanti vivono ancora nelle classiche palafitte. Un documento dell’XI secolo menziona il luogo con il nome Villa Durphete. Le prime case con le fondamenta in pietra sono databili al XIII secolo. Gli abitanti in questo periodo cercano di costruire edifici più duraturi con l’utilizzo di materiali in pietra ed in legno. Sono state rinvenute anche le tracce di una strada lastricata in pietra già scoperta precedentemente, che conduce ad una chiesa. La grande quantità di ferri di cavallo rivenuta nei dintorni fa supporre che la strada veniva intensamente utilizzata.  Inoltre, abbiamo trovato vari pozzi.

Le scorie e le fornaci rinvenute sul luogo rendono probabile lo svolgimento di attività di lavorazione del ferro e del rame. Sono state rinvenute un gran numero di fibule e monete, in un rudere di fornace siamo riusciti a ritrovare un piccolo crocifisso dalla lavorazione particolareggiata.

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