Indagni geofisiche aecheologiche del territori di Gabii

Tor Vergata Sito n. 1 Modello di superficie digitale con quadruplicata distorsione Z per dimostrare i vincoli topografici

 

Nell’ottobre 2019 le indagini geofisiche erano condotte lungo la Via Prenestina, a circa 25 km a est di Roma, nella zona arx del primo periodo urbano della città latina. L’area in esame si trova sul lato orientale di un lago vulcanico (chiamato Lago di Castiglione), su una pendice collinare fortemente accidentata verso Ovest e Nord e lievemente accidentata verso Est e Sud. Sulla parte più alta della collina e sul suo lato orientale si trova il sito degli scavi in corso dell’Università Tor Vergata, guidati dal Prof. Marco Fabbri. Durante i quali sono stati scoperti fenomeni del VII secolo a.C., tra cui i più importanti sono i muri di un grande edificio in pietra di c.a. 15×6 metri, ma anche numerose fondazioni di case profonde nel tufo vulcanico, tracce di tombe e pozzi. L’area di una superficie erbosa è appena stata pulita, quindi la misurazione è stata svolta in condizioni ideali.

Durante l’indagine geofisica archeologica, abbiamo studiato l’area della collina che ancora non è stata interessata dallo scavo, usando tre diversi metodi per determinare in che modo possono aiutare la ricerca archeologica in quest’area.

La nostra domanda era principalmente se potevamo identificare tracce di altri muri di pietra nell’area di arx o dati che suggeriscono fenomeni archeologici. Nell’ambito dell’analisi geofisica abbiamo esaminato il territorio scelto con la sovrapposizione di diversi metodi di misurazione: abbiamo utilizzato misurazioni magnetometriche, misurazioni con georadar, e misurazioni della resistenza elettrica. Durante le opere svolte in loco, abbiamo effettuato misurazioni magnetometriche nella zona in un territorio di 22.614 m2, misurazioni con georadar in un territorio di 2.349 m2 e misurazioni della resistenza elettrica del suolo in un territorio di 2.125 m2.

Sono state eseguite misurazioni magnetometriche per studiare l’area di arx e i suoi dintorni. La misurazione con georadar è stata effettuata a sud e ad est dallo scavo precedente e questo metodo di misurazione si è rivelato il più utile dei metodi utilizzati.

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